SCIOPERO GENERALE CGIL CISL E UIL: CENTINAIA DI LAVORATORI E PENSIONATI DI FRONTE ALLA PREFETTURA DI PISA
Lo sciopero del settore privato. Dopo sei anni Cgil, Cisl ed Uil insieme per una manifestazione unitaria.
Centinaia di lavoratori e pensionati si sono dati appuntamento questa mattina di fronte alla Prefettura di Pisa per protestare contro la manovra in discussione in Parlamento.
Sotto il pianale di un furgone adibito a palco, hanno sventolato decine di bandiere di Cgil, Cisl ed Uil, i cui sindacalisti si sono ritrovati insieme a sei anni dall’ultima manifestazione unitaria.
Tra i manifestanti, anche numerosi amministratori: dal presidente dell’amministrazione provinciale Andrea Pieroni, all’assessore provinciale Gabriele Santoni, agli assessori comunali Giuseppe Forte e Maria Paola Ciccone.
I leader di Cgil Gianfranco Francese, di Cisl Gianluca Federici e di Uil Renzo Rossi sono stati ricevuti dal prefetto Antonio De Bonis e dal viceprefetto vicario Enrico Ricci, cui hanno consegnato un documento.
I sindacalisti si sono detti consapevoli della grave crisi che sta vivendo il Paese, condividono la necessità di adottare misure capaci di proteggere l’Italia dalla speculazione finanziaria. Ma non riscontrano nella manovra in discussione in Parlamento quel rigore e quella equità promesse dal senatore Mario Monti nel suo insediamento al Governo.
Restano gli «odiosi privilegi» che hanno provocato la disaffezione dei cittadini nei confronti della politica, mentre non si è messo mano agli ordini professionali.
A pagare sono, come sempre, i lavoratori dipendenti e i pensionati.
Di qui le proposte: «proponiamo che in questo momento di difficoltà paghi chi ha di più. Come? Introducendo una tassazione sulle grandi ricchezze; proponiamo una tassazione sulla casa più sostenibile, dove si tenga conto anche del livello di reddito; che l’aumento dell’Iva, delle altre tasse ed accise sia accompagnata da una riforma fiscale che riduca il peso dell’Irpef sul ceto medio; che il contrasto all’evasione passi anche abbassando la soglia di tracciabilità almeno a 500 euro.
Infine che si riducano i costi della politica».
All’uscita dal colloquio con il prefetto i segretari confederali ed altri sindacalisti sono saliti sul palco per parlare alla gente.
Il comizio è stato accompagnato dalla pioggia.
Lo sciopero ha interessato il settore privato. Ma molte assemblee sindacali si sono svolte anche nelle scuole del territorio. I lavoratori del settore pubblico sciopereranno lunedì 19 dicembre.
Ultimo aggiornamento (Lunedì 12 Dicembre 2011 23:06)







