SIT- IN DI CISL E UIL
Tanti pensionati, ma anche dipendenti pubblici e operai, edili e insegnanti iscritti a Cisl ed Uil, venerdì pomeriggio in piazza Mazzini, dove i due sindacati avevano convocato un sit-in.
Una delegazione di sindacalisti è stata ricevuta dal prefetto Antonio De Bonis, cui hanno consegnato un documento in cui hanno ripercorso la travagliata storia della manovra-bis criticando, tra l’altro, la scelta del Governo di ricorrere alla fiducia.



Severo il giudizio sulla manovra in discussione in Parlamento: «perché, in questa fase delicata, dovrebbero portare il loro contributo soprattutto coloro che dispongono di redditi più alti – e con redditi alti si intende non solo quanti denunciano 300mila euro l’anno. Perché le risorse necessarie al pareggio di bilancio nel 2012 previste in 20 miliardi dovrebbe avvenire senza danneggiare la tutela sociale ed assistenziale delle persone, ma tagliando i privilegi della politica, le inefficienze, gli sprechi e gli abusi della spesa pubblica, semplificando e riorganizzando gli assetti istituzionali. Per una lotta più forte all’evasione fiscale Cisl ed Uil chiedono di ridurre a 500 euro la tracciabilità dei pagamenti, introducendo il contrasto di interessi e la deduzione fiscale delle spese delle famiglie, migliorando gli strumenti anti-evasione degli enti locali. Infine: vengano promosse politiche di crescita: Governo e Regioni dovrebbero immediatamente utilizzare le risorse disponibili per gli investimenti pubblici su infrastrutture, reti energetiche, innovazione, nel Mezzogiorno, per incentivare investimenti privati e nuova occupazione, accompagnare la proroga degli ammortizzatori sociali e rilanciare le politiche attive per il reimpiego dei lavoratori in cassa integrazione guadagni e sbloccare l’occupazione giovanile».
Un breve comizio dei due segretari ha chiuso la manifestazione.
Ultimo aggiornamento (Lunedì 12 Settembre 2011 09:09)







