Pisa, 900 Euro al mese per un bilocale.
Daniele Cosci (SICET): la domanda di alloggi è largamente superiore all’offerta
Novecento euro al mese per un bilocale all’ombra della torre pendente. Una indagine di Casa.it assegna alla città di Pisa, dopo Firenze, il triste primato di città dagli elevati canoni di affitto.
Per niente sorpreso dall’indagine Daniele Cosci, segretario provinciale del Sicet, il sindacato degli inquilini della Cisl: «A Pisa la domanda di alloggi è largamente superiore all’offerta: perché la nostra città è mèta di migliaia di studenti universitari e di molti forestieri, che qui cercano il mare. Tutto questo condiziona il mercato degli affitti.
Ma all’ombra della torre pendente i canoni di affitto sono molto alti anche perché c’è un elevato numero di alloggi vuoti. Quanti siano effettivamente non è dato di saperlo. Secondo Palazzo Gambacorti sarebbero almeno 4500. Io ho la sensazione che siano molti di meno: perché occupati da studenti, costretti a pagare al nero, o perché case-vacanza. Ma ho comunque il sospetto che almeno 1500 alloggi vengano tenuti volutamente vuoti, per tenere alto il valore commerciale degli immobili».
La normativa sulla cedolare secca introdotta dal Governo sta facendo emergere più contratti di locazione?
«I proprietari hanno tempo fino ad inizio giugno per regolarizzare i rapporti di locazione, altrimenti dovranno pagare multe molto più salate che in passato se verranno scoperti in difetto (affitti al nero, canoni denunciati diversi da quelli effettivamente pretesi, comodati mascherati ecc.). Una misura sufficiente a portare un po’ di legalità nel mercato degli affitti? Secondo me no. Per combattere le irregolarità e incoraggiare anche l’inquilino a pretendere un contratto regolare, sarebbe stato meglio riconoscere a quest’ultimo le stesse detrazioni del 19% applicate per i mutui. E trovare un sistema per la tracciabilità nei pagamenti degli affitti».
Ultimo aggiornamento (Mercoledì 11 Maggio 2011 08:58)







