Martedì, 29 Marzo, 2022

La Legge N.178 del 30/12/2020 (la legge di bilancio 2021) ha introdotto il cosiddetto “Bonus Acqua Potabile”, un Credito di Imposta per chi acquista e installa sistemi utili a migliorare la qualità dell’acqua da bere in casa o in azienda con l’obiettivo di ridurre il consumo di bottiglie di plastica. Ne ha parlato il direttore del Caf Cisl Giovanni Adinolfi nell'ultimo numero del settimanale <Toscana Oggi> che ospita la rubrica <Dalla parte del cittadino>

<L’incentivo - ricostruisce Adinolfi è pari al 50% della spesa sostenuta per l’acquisto e l'installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica alimentare finalizzati al miglioramento qualitativo delle acque per il consumo umano erogate da acquedotti. La spesa massima sostenibile è di 1.000 euro ad immobile per le persone fisiche e 5.000 per ogni fabbricato adibito ad attività commerciale o istituzionale per chi esercita attività di impresa, arti e professioni.

In seguito alla proroga contenuta nella Legge di Bilancio 2022, sono ammesse al beneficio le spese sostenute tra il 1° Gennaio 2021 ed il 31 Dicembre 2023. Sarà però l’Agenzia delle Entrate a comunicare (con un provvedimento da pubblicare entro il 31 marzo di ogni annualità) la percentuale attribuibile al Credito di imposta, sulla base del numero di richieste pervenute e del limite di spesa pubblica prevista per la misura. Per il 2021 sono stati destinati 5 milioni di euro. La spesa verrà ammessa al beneficio se documentata con Fattura Elettronica (o Documento Commerciale) in cui sia riportato il Codice Fiscale di chi richiede il Credito. L’impianto va poi pagato con metodi tracciabili, come versamento postale o bancario, mentre non sono ammessi i contanti. Solo per le spese sostenute prima del 16 giugno 2021 (ossia prima del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate) sono ammessi tutti i tipi di pagamento.

Il cittadino dovrà poi compilare e inviare all’Agenzia delle Entrate il modello per la richiesta del Credito di Imposta tra il 1° ed il 28 Febbraio dell’anno successivo a quello di sostenimento della spesa. Inoltre sarà necessario trasmettere in via telematica all’Enea le informazioni sugli interventi, con una proiezione di quello che può essere la riduzione del consumo di plastica. Una volta recepita la comunicazione, l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione una ricevuta contenente il Credito di Imposta che i contribuenti potranno inserire nella propria dichiarazione dei redditi, al rigo G15 con il codice 10. La proroga a tutto il 2023 dell’agevolazione permetterà una maggiore diffusione di tali impianti che impattano positivamente sul consumo di plastica nel nostro paese>.

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